Orari di apertura

Dal Lunedì al Venerdì
ore 8.30 - 13.00 / 15.30 - 19.00
+39 080 395 80 30
segreteria@ortopediadecicco.it

Insufficienza flebo-linfatica e formazione di cellulite

È ormai nota l'importanza dei piede nel gestire il ritorno venoso e linfatico.
Nella nostra vita frenetica di ogni giorno, molto spesso trascuriamo l'importanza che anno le nostre estremità, i nostri cari piedi, nei confronti del corpo, se non quando ci fanno male e sono dolenti.
Costretti nelle calzature, non sempre idonee, sostengono tutto il peso della persona nel suo camminare; ma hanno anche inoltre il grande compito(spesso dimenticato) di gestire il circolo di ritorno venoso del sangue e della circolazione linfatica dal basso verso l'alto. Quindi un appoggio difettoso provoca disturbi e conseguenze sui liquidi.
I piedi sono considerati come il nostro ''secondo cuore'', una pompa periferica che aiuta il sangue nel ritorno.
I difetti nella strutta del piede, di natura congenita od acquisita(quali il valgismo, piede piatto o cavo, metatarsalgia etc.), impediscono un buon movimento del piede nel camminare e quindi, una non perfetta spinta dei liquidi determinandone un ristagno ed un conseguente rigonfiamento negli arti inferiori ed alle caviglie.
Essendo la cellulite, non solo un disturbo estetico, ma una vera e propria patologia del microcircolo, questi difetti di appoggio del piede, possono portare, magari uniti ad uno squilibrio ormonale, ad una eccessiva ritenzione idrica data dalla cattiva circolazione superficiale che rimane anche quando lo squilibrio ormonale viene ristabilito.
Nell'articolazione dell'anca i fianchi tenderanno ad ingrossarsi determinando un accumulo di adipe(cellulite) a tutta la gamba determinando le cosiddette ''gambe a colonna''.
L'utilizzo di plantari può essere un valido aiuto, migliorando le funzioni cardiocircolatorie stimolando la circolazione linfatica dei piedi e della caviglia verso la parte alta del corpo in modo lento e non invasivo.
Oltre all'utilizzo dei plantari, è consigliato: l'uso di calzature semplici, a tacco basso, che consentano al piede di lavorare in modo ''naturale'', evitando allo stesso forzate situazioni che determinino stress alle articolazioni dei metatarsi ed alle falangi; è vietato il tacco alto che, per sua natura determina un accorciamento della muscolatura posteriore della gamba(zona interessata dal ginocchio in giù), un'eccessiva e limitata compressione della zona anteriore plantare e come sua logica conseguenza la mancata spinta dei liquidi verso l'alto.

Prendetevene cura !