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Il piede diabetico

IL PAZIENTE CON  PIEDE DIABETICO

I principali problemi oggi per i diabetici sono legati alle complicanze croniche che questa patologia comporta.

Si parla di piede diabetico quando il danno delle arterie o dei nervi  degli arti inferiori compromette la funzione e/o la struttura del piede. Mentre il piede ischemico è dovuto ad una insufficiente apporto di sangue agli arti inferiori attraverso le arterie, il piede neuropatico è dovuto ad un’alterazione dei nervi che controllano la sensibilità e la motricità degli arti inferiori.Spesso le due alterazioni coesistono ed entrambe si possono complicare per la sovrapposizione di un’infezione.

Il piede diabetico, come tutte le altre complicanze croniche della malattia diabetica è dovuto ad un cattivo controllo della glicemia e degli altri fattori di rischio cardiovascolare, che rappresenta il cardine della prevenzione.

È importante che il paziente sia a conoscenza della possibilità che questa patologia complichi il decorso del diabete così come della sua gravità, dato che essa rappresenta la principale causa di amputazione degli arti inferiori (se si escludono gli incidenti) e può anche portare al decesso del paziente, per lo sviluppo di una cancrena e il diffondersi dell’infezione.

Stabilito  che, una diagnosi precoce e l’utilizzo di plantari e calzature adeguate, può portare ad una riduzione dell’ 80%  nel tasso di amputazione, risulta evidente l’importanza di  affidarsi a centri specializzati, come il nostro, che  seguono il  paziente diabetico in tutto il suo percorso.

Importante ai fini della prescrizione è la quantificazione del rischio ulcerativo che incombe sulla persona con diabete.

Vengono identificate quattro categorie di rischio:


RISCHIO BASSO

Non si riscontrano fattori di rischio quali deficit sensitivo, patologie vascolari, deformità articolari, anamnesi positiva per pregressa ulcerazione o amputazione. In questi pazienti è sufficiente la prescrizione di una calzatura ampia all’avampiede, con tomaia morbida e termoformabile. Bisogna prevenire l’insorgenza di vesciche, calli e duroni dovuti a eccessive frizioni.


RISCHIO MEDIO

Questa categoria di pazienti è affetta da neuropatia periferica, con deficit della sensibilità protettiva. Vanno innanzitutto raccomandati accorgimenti igienici, quali: frequente ispezione della calzatura da indossare, al fine di verificare la presenza di irregolarità o asperità o corpi estranei;  evitare di indossare le stesse calzature per periodi prolungati, per cui si formano più facilmente asperità nella struttura interna che possono aggravare la pressione in talune aree. Si dovrebbe prescrivere una calzatura ad avampiede ampio, con tomaia morbida e preferibilmente termo-formabile, predisposta per plantari fisiologici.

 

RISCHIO ALTO

Oltre al deficit sensitivo, sono presenti deformità ossee quali alluce valgo, dita a griffe, dita a martello. A causa di tali deformità, si verificano sovraccarichi di determinate aree del piede, in particolare a livello dei metatarsi. La calzatura deve avere il tacco incassato, in modo da attutire l’impatto della forza di reazione al terreno. La suola deve essere rigida e di tipo “roker” o a “barchetta”per ridurre la tensione sulle articolazioni metatarsofalangee e aumentare la superficie di contatto del piede con il terreno durante l’ultima fase dell’appoggio. Il plantare deve essere: “su misura”, aumenta la superficie di contatto del piede con il plantare, riducendo i  picchi di pressione


RISCHIO MOLTO ALTO

Pazienti classificabili in questa categoria di rischio riferiscono anamnesi positiva per pregressa ulcera plantare o amputazione, oltre a deficit di sensibilità protettiva e deformità articolari. Elevato è il rischio della formazione di nuove ulcerazioni, a causa del livello molto elevato di pressione plantare durante la marcia, specie sotto le teste metatarsali. In questo caso è indispensabile l’utilizzo di particolari tutori personalizzabili da parte del tecnico ortopedico. Con il passare del tempo, la nostra azienda ha formato un team che si dedica esclusivamente al piede diabetico interfacciandosi con il paziente attraverso l’utilizzo dei più innovativi sistemi computerizzati per la realizzazione di ortesi plantari e calzature conformi alla patologia e al piede senza dimenticare le esigenze funzionali ed estetiche del paziente.Una adeguata e quotidiana cura ed igiene del piede, oltre alla prevenzione ed al corretto stile di vita, sono fondamentali per i diabetici, poiché questi pazienti sono soggetti a vari problemi quali: perdita di sensibilità ai piedi, alterazioni nella forma del piede e ulcere o piaghe al piede che non cicatrizzano.


Proprio per questo motivo,cercando ulteriormente di incontrare le necessità dei nostri pazienti, ci siamo dedicati anche alla sanitizzazione delle ortesi plantari tramite nuove apparecchiature che sfruttano il potere sanificante dell’Ozono, un gas naturale ed instabile che, a contatto con gli organismi viventi, provoca ossidazione abbattendo la concentrazione di funghi, acari, batteri e virus, eliminando le molecole del cattivo odore.

Il paziente deve necessariamente rivolgersi al diabetologo e chiedere notizie sulle condizioni dei propri piedi, onde prevenire queste temibili complicanze croniche.